Acconti e saldo: come funzionano
Uno degli aspetti che spiazza di più chi inizia: oltre alle tasse dell'anno, devi pagarne una parte "in anticipo" per l'anno dopo. Ecco la logica.
Saldo e acconto: due cose diverse
Quando paghi le tasse, in realtà versi due importi insieme:
- Il saldo: il conguaglio di quanto dovevi per l'anno appena chiuso.
- L'acconto: un anticipo sulle tasse dell'anno in corso, calcolato di solito sull'imposta dell'anno precedente.
Il meccanismo dell'acconto serve allo Stato per incassare le tasse durante l'anno, senza aspettare la dichiarazione dell'anno successivo.
Le scadenze principali
- 30 giugno: saldo dell'anno precedente + primo acconto (in genere il 40% dell'acconto totale).
- 30 novembre: secondo acconto (il restante 60%).
Se appartieni alle gestioni Artigiani o Commercianti, i contributi fissi INPS hanno invece quattro scadenze trimestrali proprie (febbraio, maggio, agosto, novembre).
Il primo anno è più leggero: quando apri la Partita IVA, non avendo un anno precedente di riferimento, di solito non versi acconti. Ma l'anno dopo ti troverai a pagare saldo + acconto insieme — è lì che molti si fanno trovare impreparati. Metti via i soldi per tempo.
Come organizzarsi
La regola d'oro: accantona ogni mese una parte di quello che incassi. Il calcolatore Acconti e scadenze ti dice esattamente quanto mettere da parte ogni mese in base al tuo fatturato, così le scadenze non sono più un problema.
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