I contributi INPS nel forfettario

Oltre alle tasse, ogni partita IVA versa i contributi per la pensione. Quanto paghi dipende dalla gestione a cui appartieni.

Aggiornato alle aliquote 2026 · Lettura 4 minuti

Le tre situazioni principali

1. Gestione Separata INPS

È la cassa dei professionisti senza un albo o una cassa propria (consulenti, freelance digitali, molte attività di servizi). Si versa una percentuale sul reddito imponibile:

Non ci sono contributi fissi: paghi in proporzione a quanto guadagni.

2. Artigiani

Per chi svolge attività artigianale. Funziona diversamente: c'è un contributo fisso annuo di circa 4.521 € (dovuto fino a un reddito "minimale" di circa 18.808 €), più il 24% sulla parte di reddito che supera quel minimale.

3. Commercianti

Per le attività commerciali. Simile agli artigiani: contributo fisso annuo di circa 4.612 €, più il 24,48% sull'eccedenza oltre il minimale.

Lo sconto del 35%: gli artigiani e i commercianti in regime forfettario possono chiedere all'INPS una riduzione del 35% sui contributi. Va richiesta espressamente e conviene quasi sempre, a meno che tu non voglia massimizzare la pensione futura.

Una buona notizia: i contributi si scaricano

I contributi INPS che versi sono deducibili: si sottraggono dal reddito imponibile prima di calcolare l'imposta sostitutiva. Quindi pagare i contributi riduce le tasse che paghi. FiscoHive tiene già conto di questo nei calcoli.

Esempio · Professionista Gestione Separata
Reddito imponibile31.200 €
Contributi INPS (26,07%)8.134 €
Imponibile per l'imposta (31.200 − 8.134)23.066 €
Imposta 15% su 23.0663.460 €

Vuoi vedere i tuoi numeri reali? I calcolatori di FiscoHive applicano tutto questo automaticamente.

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