I contributi INPS nel forfettario
Oltre alle tasse, ogni partita IVA versa i contributi per la pensione. Quanto paghi dipende dalla gestione a cui appartieni.
Le tre situazioni principali
1. Gestione Separata INPS
È la cassa dei professionisti senza un albo o una cassa propria (consulenti, freelance digitali, molte attività di servizi). Si versa una percentuale sul reddito imponibile:
- 26,07% se è la tua unica copertura previdenziale.
- 24% se hai già un'altra copertura (es. sei anche dipendente o pensionato).
Non ci sono contributi fissi: paghi in proporzione a quanto guadagni.
2. Artigiani
Per chi svolge attività artigianale. Funziona diversamente: c'è un contributo fisso annuo di circa 4.521 € (dovuto fino a un reddito "minimale" di circa 18.808 €), più il 24% sulla parte di reddito che supera quel minimale.
3. Commercianti
Per le attività commerciali. Simile agli artigiani: contributo fisso annuo di circa 4.612 €, più il 24,48% sull'eccedenza oltre il minimale.
Lo sconto del 35%: gli artigiani e i commercianti in regime forfettario possono chiedere all'INPS una riduzione del 35% sui contributi. Va richiesta espressamente e conviene quasi sempre, a meno che tu non voglia massimizzare la pensione futura.
Una buona notizia: i contributi si scaricano
I contributi INPS che versi sono deducibili: si sottraggono dal reddito imponibile prima di calcolare l'imposta sostitutiva. Quindi pagare i contributi riduce le tasse che paghi. FiscoHive tiene già conto di questo nei calcoli.
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