Quanto devi fatturare per il netto che vuoi
Quando devi decidere le tariffe il problema è al contrario. Sai quanto vuoi portare a casa, e devi capire quanto fatturare per arrivarci, contributi e tasse compresi.
Perché si parte dal netto
Se ragioni solo sul fatturato rischi di sottovalutare quanto ti serve davvero. Per portare a casa un certo netto non basta fatturare la stessa cifra, perché su quel reddito devi ancora versare contributi e imposta sostitutiva. Il fatturato necessario è quindi più alto del netto desiderato, e quanto più alto dipende dal coefficiente di redditività e dalla cassa previdenziale.
Il ragionamento è questo. Parti dal netto annuo che vuoi, aggiungi i contributi e l'imposta che dovrai versare su quel livello di reddito, e ottieni il fatturato che ti serve. È un conto un po' circolare, perché tasse e contributi dipendono a loro volta dal reddito, ed è proprio per questo che a mano diventa scomodo.
Un esempio con numeri veri
Luca è uno sviluppatore in regime forfettario e vuole portare a casa 1.800 euro netti al mese, cioè circa 21.600 euro netti l'anno. Con il suo coefficiente e i contributi della Gestione Separata, per arrivare a quel netto deve fatturare attorno ai 28.000 o 29.000 euro l'anno, a seconda dell'aliquota e dell'anno di attività.
La differenza tra i 21.600 euro che vuole in tasca e i circa 28.000 da fatturare è esattamente ciò che andrà in contributi e imposta. Saperlo prima di fissare le tariffe gli evita di accettare lavori a un prezzo che, tolto il fisco, non lascia il guadagno sperato.
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